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dove ogni Shabbat avvengono le Preghiere

la Torah
un Sefer Torah per gli Ebrei di San Nicandro
dalla Puglia Verso tutta L'Italia...
Della nascita della comunità ebraica di Sannicandro Garganico si sa ormai molto. È infatti noto che la sua origine va collegata a Donato Manduzio, figlio di genitori braccianti, invalido di guerra, che negli anni Trenta del Novecento, dopo avere avuto quello che egli definisce nel suo diario “una visione”, legge l’Antico Testamento, rimanendone illuminato. «Subito dichiarai ai popoli il Dio Unico – scriveva – e le parole del Sinai e come il Creatore riposa il sabato, e confermai l’unità del Creatore che non prende consiglio da altri, perché nessuno è esistito al di fuori di lui. E celebrai la solennità del Creatore nella distesa dei cieli». Manduzio inizia quindi a diffondere tra amici e vicini il messaggio dell’Antico Testamento, nell’assoluta convinzione però che il popolo ebraico sia estinto. Quando poi viene a sapere che in realtà esistono ancora degli ebrei, contatta le comunità di Firenze e Torino; quest’ultima lo indirizza al rabbino capo di Roma, Angelo Sacerdoti. Verso la fine della guerra, Manduzio e i suoi seguaci vengono in contatto con gli ebrei della Brigata Ebraica: fra questi vi è anche Enzo Sereni, sionista socialista, che morirà poi nel 1945 a Dachau dopo essere stato paracadutato e catturato dai nazisti. È lui che insegna alla piccola comunità di Sannicandro l’Hatiqvà, che diventerà in seguito l’inno nazionale d’Israele. Il gruppo di Manduzio cresce con il tempo e dopo la guerra si svolgono a Roma le prime conversioni di massa. Subito dopo, fra il 1948 e il 1949, hanno luogo le prime emigrazioni dei neo-ebrei verso la terra di Israele, diventata anche per loro la “terra dei padri”.
